giovedì 15 novembre 2007

Mazzini e il suo mito: il caso del Lazio (1831-1972)

Sto facendo alcuni esperimenti... ad esempio voglio mettere in risalto alcuni commenti fatti da Monica. Ovviamente la possibilità di accedere a molteplici informazioni passando per le categorie è il primo obiettivo... vediamo se ci riesco.
SCRIVETE... COMMENTATE... insomma FATE QUALCOSA.

Il 9 febbraio 2005, anniversario della proclamazione della Repubblica Romana, l’Archivio di Stato di Roma e l’Area musei, archivi e biblioteche della Direzione regionale cultura, sport e turismo hanno presentato presso la sede dell’Archivio il progetto di ricerca avviato di comune intesa per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini (Genova, 22 giugno 1805-Pisa, 10 marzo 1872).
La ricerca, per la quale la Regione ha stanziato un congruo finanziamento, riguarda l’influenza della figura e dell’opera del grande protagonista del Risorgimento italiano in trenta comuni del Lazio, nel periodo che va dal 1831 (fondazione della “Giovine Italia”, dei moti rivoluzionari e del varo di significative riforme amministrative e giudiziarie nello Stato pontificio) al 1972 (anno in cui è stato celebrato il primo centenario della morte di Giuseppe Mazzini).
L’indagine condotta sulle fonti documentarie conservate negli archivi statali e comunali intende ricostruire i percorsi del “mito” mazziniano nelle diverse comunità locali, rintracciando così le origini, talvolta remote e in genere legate a situazioni specifiche, di comportamenti e schieramenti che hanno caratterizzato la vita politico-sociale della nostra Regione.
Lo studio, che ha preso avvio dall’esame delle serie delle Deliberazioni conservate negli archivi dei trenta comun individuati come campione significativo – Alatri, Ceccano, Ferentino, Pontecorvo, Veroli per la provincia di Frosinone, Priverno, Cori, Sezze, Terracina per la provincia di Latina, Fara in Sabina, Magliano in Sabina, Poggio Mirteto, Rocca Sinibalda per la provincia di Rieti, Albano Laziale, Anzio, Bracciano, Frascati, Genzano di Roma, Palestrina, Palombara Sabina, Tivoli, Civitavecchia, Tolfa, Velletri per la provincia di Roma e Tarquinia, Acquapendente, Montefiascone, Orte, Ronciglione, Vetralla per la provincia di Viterbo – nel corso dell’anno sarà estesa ai fondi dell’Archivio di Stato di Roma e di altri Istituti della regione.

1 commento:

Monica ha detto...

Oggi Marco Marinucci si è laureato in storia con 110 discutendo una tesi intitolata: "Protagoniste e problematiche del mazzinianesimo femminile dalle origini al Fascismo".
E' il risultato di una ricerca molto vasta e approfondita che affonda le radici nel lavoro del nostro gruppo. Ne siamo molto orgogliosi!